11/10/08 La Squadra dei Sorrisi




L'hanno definita la "nazionale sorridente". Eh sì, perché i ragazzi e le ragazze dello sci alpino, sia che vincano sia che perdano, sia che siano sani o stiano recuperando da infortuni, sia che la Fisi vada a gonfie vele o coli a picco, loro sono sempre sorridenti. E ieri, alla presentazione delle squadre della stagione 2008/2009 all'Hotel Bagni Nuovi in Valdidentro, a due passi da Bormio, lo erano più che mai. Erano presenti quasi al gran completo, uniche assenze illustri quelle delle due Fanchini, Elena e Nadia.
I ragazzi e le ragazze erano sorridenti perché si apprestano ad affrontare un inverno da superstar dopo che quello scorso è stato pieno di vittorie, podi e coppe del mondo di specialità come non accadeva ormai da troppo tempo. Il presidente federale Giovanni Morzenti ha sottolineato proprio l'aspetto delle vittorie riportate dai nostri atleti: "Qualcuno non ci credeva ma anche in piena crisi finanziaria abbiamo fatto il maggior numero di podi (25, ndr) da molti anni a questa parte. Faremo tutto quello che è possibile per far vincere e divertire gli atleti, ma voglio ringraziare anche i tecnici che hanno dimostrato un grande attaccamento alla Federazione, e a questo proposito abbiamo rinnovato i contratti di tutti per due anni, fino a Vancouver, in modo che lavorino con maggiore tranquillità".
Poi la parola è passata ai direttori tecnici delle squadre di Coppa del Mondo, Claudio Ravetto per quella maschile, Much Mair, grande ex discesista azzurro, per quella femminile. "Gli allenamenti estivi sono andati molto bene - ha sottolineato Ravetto -. Come qualità in Argentina abbiamo potuto allenarci meglio 12 mesi fa, la quantità è stata la stessa, l'intensità è stata molto maggiore: tutti hanno dato l'anima e hanno una gran voglia di gareggiare e di vincere. Un'incognita è quella del cambio di materiali da parte di molti, non abbiamo riscontri con i nostri avversari, vedremo dalle prime gare a che punto siamo".
"L'ultima stagione per noi è stata grandissima, questa sarà più difficile perché bisogna confermarsi - gli ha fatto eco il Much -. Ora rifiniremo la qualità nelle due settimane che ci separano da Soelden. Per quanto riguarda le prove veloci, potenzialmente siamo una bella squadra con giovani e meno giovani, spero solo che le Lucie (Recchia e Mazzotti, ndr) recuperino completamente dagli infortuni. Le ragazze delle prove tecniche? Sono forti, belle e vincenti!"
E' ora di sentire i protagonisti, a cominciare da un Giorgio Rocca che sembra rigenerato anche se è rimasto senza sponsor sul casco: "Ho passato dieci giorni dal dentista ma per il resto non ho avuto problemi fisici e mi sono potuto allenare, voglio tornare a divertirmi come quando vincevo nel 2005 e per farlo posso copiare Manfred come lui ha fatto con me all'inizio della sua carriera". Il suddetto Manfred è ovviamente Manfred Moelgg, vincitore dell'ultima coppetta di slalom: "Mi sono preparato per vincere anche in gigante, mi sento bene, ho cambiato materiali e già a Soelden vedremo come andrà".
Già, a Soelden, sul ghiacciaio austriaco del Rettenbach, si svolgeranno il 25 e 26 ottobre gli ormai tradizionali giganti d'apertura di Coppa del Mondo. Le prime a scendere in pista saranno Denise Karbon, trionfatrice nell'ultima graduatoria tra i pali larghi, e Manuela Moelgg, radiose come e più del solito: sono loro due i simboli della nostra "nazionale sorridente".
"L'estate è andata bene ed è passata in fretta, la scorsa stagione è stata unica e sarà dura ripeterla ma ci proverò" ha detto Denise. Da Manu tutti si attendono la prima, sospirata vittoria: "Prima di tutto voglio trovare la continuità e prima o poi il podio o la vittoria arriveranno". Proprio i Moelgg, la Karbon e Rocca hanno indossato le nuove tute della Fila, lo sponsor principale dei nostri atleti, che richiamano nello stile la maglietta di Bjorn Borg, il grande tennista svedese che la indossò 35 anni fa.
Questi quattro sono stati i primattori della presentazione delle squadre, ma non bisogna dimenticarsi degli altri, primi fra tutti Max Blardone e Karen Putzer, che per motivi diversi sono usciti delusi dall'ultimo inverno. "Finora la mia carriera è stata positiva a parte l'anno scorso, nonostante la vittoria a Bad Kleinkircheim. Spero di fare bene coi nuovi materiali" ha detto Max che pare aver saggiamente accantonato i propositi di ritiro. "Ora le anche le ho finite, mi sono operata a tutte e due, spero che i miei guai fisici siano terminati" ha auspicato Karen.
Reduce da un inverno sottotono anche Peter Fill: "Tutti si aspettavano molto, quest'anno ho finalmente cambiato materiali e mi sono allenato bene, voglio fare meglio di due anni fa". Vogliono stupire anche Daniela Merighetti e Johanna Schnarf: "A maggio ho avuto un problema al ginocchio ma da agosto sto bene anche se bisogna andarci piano", ha detto Dada; "Sono motivatissima anche perché l'anno scorso non è andata come speravo" ha ribadito Hanna. E che dire di Lucia Recchia, che tra un infortunio e l'altro non riesce a tornare ai grandi livelli del 2005? "Mi sento all'inizio di una seconda carriera, dopo due anni comincio a vedere la luce, sono molto motivata e voglio tornare a divertirmi".
Oltre a Manfred Moelgg, altri due azzurri hanno assaporato lo scorso inverno la gioia del primo successo in Coppa del Mondo: Chiara Costazza in slalom e Werner Heel in discesa. "Ho curato di più il gigante rispetto al solito, voglio disputarne tanti a cominciare da quello di Soelden" ha annunciato Chicca. "Bode Miller mi piace perché lui dà più del 100% in gara, per me è un esempio. Ora spero di vincere su altre piste oltre a Kvitfjell ma anche i miei compagni possono vincere tutti", ha dichiarato Werner. Sul podio l'anno scorso, anche se non sul gradino più alto, ci è andata anche Nicole Gius: "Tutto bene a parte un piccolo acciacco a inizio estate".
Giovani e meno giovani, si diceva. Tra i veterani ci sono sicuramente Kurt Sulzenbacher e la campionessa olimpica di superG a Salt Lake City Daniela Ceccarelli. "La squadra è forte, sono tutti molto concentrati e danno il 100% in allenamento, spero di crescere ulteriormente grazie a loro" ha detto un Sulzi come sempre umile e deciso. "Lo sci mi ha dato tanto e voglio restituirgli altrettanto in passione. La cosa più bella della vita, mia figlia Lara, l'ho avuta, ora voglio condividere eventuali ulteriore gioie che mi darà ancora questo sport con la mia famiglia" ha fatto sapere mamma Cecca.
Infine le matricole o quasi, pronte a prendere il posto dei compagni di squadra più illustri. Fra loro c'è già un campione del mondo juniores di discesa, Hagen Patscheider: "Quando c'è un appuntamento importante sono sempre in forma, spero di prendere una medaglia anche ai Mondiali di Val d'Isere!" ha promesso il 20enne altoatesino. "Vincere è difficile, perdere è facile!" ha sottolineato lapalissianamente il polivalente Christof Innerhofer. "Devo recuperare il tempo perso per un problema che ho avuto al quadricipite", ha confessato lo slalomista Giuliano Razzoli, emiliano come Tomba. "E' fantastico avere compagne di squadra così forti e Denise è fondamentale per l'approccio ad allenamento e gara" ha detto la gigantista genovese Camilla Alfieri. Per chiudere, Irene Curtoni, valtellinese che l'anno scorso si è portata a casa la Coppa Europa di slalom: "Ho potuto allenarmi con le mie compagne che sono le più forti del mondo ed essere qui con loro è un'emozione".
Tra due settimane si riparte a Soelden. Gli azzurri e le azzurre sono pronti a confermarsi, a lottare, a soffrire, a perdere, a vincere, a divertirsi, ma sempre col sorriso sulle labbra. Come si fa a non voler bene a questi ragazzi e a queste ragazze?