08/12/08 Arrivano i Primi Sorrisi



Sono arrivate le prime gioie per le squadre azzurre nella tournée nordamericana di Coppa del Mondo. Peter Fill e Nadia Fanchini hanno ottenuto la loro prima vittoria nel Circo Bianco, entrambi a Lake Louise, luogo quasi sempre tormentato dal maltempo ma che ai nostri spesso e volentieri ha portato bene. Fill si è aggiudicato la discesa maschile disputata due sabati fa, la Fanchini il superG di ieri. Entrambi dovranno ora dimostrare in Europa che i loro successi non sono stati episodi isolati ma comunque tutti e due hanno evidenziato di essere pienamente recuperati ad alto livello, Fill dopo il cambio di materiale, Nadia dopo la marea di problemi fisici che ha avuto all'incirca fino a un anno fa.
Sorprende che le prime gioie stagionali per l'Italia siano venute da un settore, quello della velocità, che avevo dato minori soddisfazioni rispetto alle prove tecniche negli ultimissimi anni, specialmente in campo femminile. Ma mentre tra le donne Nadia, che è stata anche seconda in discesa a Lake Louise, per ora è sola nelle zone alte della classifica, tra gli uomini accanto a Fill, in attesa del ritorno nei primo posti di Werner Heel, è in crescita esponenziale Christof Innerhofer, sesto in discesa a Lake Louise e quarto in superG a Beaver Creek. I risultati delle gare veloci mostrano che la preparazione è stata corretta e che si sta lavorando nella giusta direzione per fare sempre meglio.
Un pizzico di delusione, è innegabile, viene dalle gare tecniche, in particolare il gigante maschile: tra i pali larghi di Beaver Creek solo Davide Simoncelli, quinto, si è comportato ai suoi livelli, mentre Max Blardone ha evidenziato una volta di più troppa voglia di strafare e Manfred Moelgg è apparso molto appesantito dal suo tentativo di incursione, prima nella discesa e nel superG di Lake Louise e poi nel superG di Beaver Creek. Diverso il discorso per quanto riguarda le donne: Denise Karbon fino alla distrazione a tre porte dall'arrivo ad Aspen aveva fatto vedere di essere ancora la miglior gigantista del mondo, Manuela Moelgg è uscita due volte tra i pali larghi per la troppa voglia di attaccare, tra quelli stretti ad Aspen le è andata invece abbastanza bene: nona così come la sua compagna di squadra Nicole Gius il giorno prima in gigante.
Per Karbon e Moelgg ci vuole un po' più di fortuna e chissà che questa non arrivi già sulle inedite piste spagnole di La Molina, gli uomini invece saranno a Val d'Isere per una supercombinata, specialità di Fill e di Innerhofer, e per un gigante e uno slalom, dove saranno molti gli azzurri in cerca di riscatto.