Ottima prova degli azzurri Mafred Moelgg e Max Blardone nella prima manche

La seconda manche parte con un quarto d'ora di ritardo: la pista sembra un po' bucata e l'organizzazione sistema tutto prima della discesa, al 30° posto, dell'atleta di casa Gauthier De Tessieres. Il francese scende con il tempo totale di 2'2317 e sembra subito una buona prova, ma nessuno riesce a immaginare che, uno dopo l'altro, il transalpino riesca a mettersi alle spalle tutti gli altri.
Nel frattempo c'

Nemmeno Davide Simoncelli riesce a scalzare De Tessieres dalla sua posizione e male come lui fa anche Bode Miller, evidentemente in giornata no. Lo statunitense colpisce con violenza un palo, si intraversa e scivola per poi rialzarsi. Una gara da dimenticare.
Il primo che riesce a impensierire De Tessieres e Didier Cuche: lo svizzero brucia un sostanzioso vantaggio e si piazza proprio alle spalle del capolista con 8 centesimi di ritardo. Lo svizzero aveva chiuso la prima manche al 7° posto.
Si arriva al 4° della prima manche, che è l'outsider Carlo Janka. Lo svizzero riesce a conservare parte del proprio vantaggio (di oltre 2) e taglia il traguardo al primo posto, con 44 centesimi di vantaggio. Tocca a Blardone, che parte con la sua solita foga e spreca centesimi preziosi qua e là con qualche movimento accessorio di troppo. Max taglia il traguardo con 20/100 di ritardo da De Tessieres e non resta che sperare.
Aksel Lund Svindal parte deciso ed è avanti, ma cade a metà del percorso e, benché si rialzi, è fuori da ogni possibilità di podio. Chiude 4° al traguardo e tocca solo al nostro Manfred Moelgg. Una gara un po' troppo contenuta da parte dell'altoatesino gli fa sciupare tutto il vantaggio della prima manche e alla fine l'azzurro termina 6°, consegnando la vittoria a Janka e un

Peccato dunque per Moelgg, ma rimane la gioia per il secondo posto di Blardone, che può ancora migliorare e raggiunge il 15° piazzamento in carriera. Da sottolineare però, su tutte, due prestazioni: quella di Carlo Janka, che a tutti gli effetti rientra ora nel gruppo di quelli da cui guardarsi le spalle; poi, quella di De Tessieres, autore di una rimonta da podio strabiliante, che risulta la migliore di sempre nella storia della Coppa del Mondo maschile.